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Estorsioni ai cantieri a suon di bombe, confermate le misure cautelari Cronaca Primo piano Provincia e Regione 

Estorsioni ai cantieri a suon di bombe, confermate le misure cautelari

Il tribunale del Riesame di Salerno ha respinto i ricorsi presentati dai legali difensori degli indagati. Sono state quindi confermate tutte le misure cautelari per l’indagine sulle intimidazioni ad imprenditori di Angri e Sant’Antonio Abate. L’indagine condotta dalla Procura Distrettuale Antimafia aveva scoperto che gli indagati volevano convincere le vittime, imprenditori edili, a pagare il pizzo a suon di bombe.

Gli accertamenti partiti nel febbraio dell’anno scorso, dopo l’esplosione di un ordigno in un cantiere edile di Sant’Egidio del Monte Albino dove stava sorgendo un centro medico polispecialistico portarono poi al blitz di qualche mese fa. Alla base di quel gesto intimidatorio, secondo l’Antimafia, vi sarebbe stato, in danno sia dell’impresa esecutrice dei lavori che di quella committente, una richiesta estorsiva di 100mila euro. Un’estorsione tentata e già anticipata da alcune visite che gli indagati, armati, avevano fatto presso quel cantiere. Nel mirino della Dda finirono altre due imprese impegnate nella costruzione di un cavalcavia ferroviario.

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